Idioletto

Un idioletto è un un insieme linguistico – il lessico, la grammatica e la pronuncia – che un gruppo ristretto di persone, a volte un solo individuo, usano in maniera particolare, solo sua. Filosofeggiando potremmo dire che le lingue sono in realtà insiemi di idioletti, un prisma composto da un numero di lati tanti quanti gli idioletti delle persone o dei gruppi di persone che parlano e si riconoscono in quella lingua. Vuole anche dire che tutti parliamo la stessa lingua, ma in realtà non parliamo lo stesso idioletto. Altre scuse per non capirsi da aggiungere alla lunga lista delle comunicazioni disfunzionali.

C’è un idioletto del mercato lavorativo italiano a cui non sono mai stata esposta. Cinque anni fa ero una neolaureata con nessuna esperienza e due lingue in meno. Non trovavo granché ma non ne feci un dramma, si aprì qualcosa all’estero facilmente e partii. L’Italia è stata da allora vacanza in estate e Natale a Dicembre, le feste e il risposo. Fino a quest’anno, Settembre 2020. Tornare ha significato dover apprendere una nuova lingua e prestare attenzione alle differenze, quelle più infide, quelle sottili che non ti aspetteresti mai, quelle che non metti nemmeno in dubbio perché sai che sei a casa tua. Le differenze a cui non pensi fra il mondo per come te lo aspetti e quello per come è.

Una rappresentazione del mio idioletto del mercato lavorativo italiano.

È una scuola con più di trent’anni di esperienza nel bolognese, abbiamo una clientela affezionata e siamo molto conosciuti.

Mi fa piacere.

Tra i grandi vantaggi del lavorare nella nostra azienda c’è il grande parcheggio.

Eh già, giro in camper io.

Offriamo un pagamento in linea con il costo della vita in Italia. Il primo mese richiediamo la disponibilità totale da lunedì a sabato, dieci ore al giorno. Non insegnerai tutte le ore ma io voglio lo stesso la tua disponibilità perché stiamo facendo gli orari per il nuovo semestre e può saltare fuori qualcosa all’ultimo momento.

Il profilo di un insegnante, la reperibilità di un cardiochirurgo.

A settembre riceverai una tantum di 650 euro in cash. Che tu lavori 8 o 30 ore non importa.

Ma le cinquanta ore a settimana di guardia?

È un tempo che ci serve per conoscerci meglio. Che tu lavori 8 o 30 ore questo è ciò che diamo a tutti gli insegnanti. Ovviamente in cash!

Cioè in nero.

Però c’è un regolare contratto di tirocinio.

Questo è il settimo anno che insegno.

Un contratto di tirocinio fino a Dicembre.

Sono pure esaminatrice Cambridge e mi proponi un tirocinio?

Se poi ci piaci allora a Gennaio vedremo se e come strutturare un contratto.

Se?

È tutto legalissimo, io sono avvocato.

Excusatio non petita accusatio manifesta.

Ogni mese contiamo le ore che hai lavorato e ti paghiamo per il tempo che passi in classe, in cash.

La mia espressione di totale fiducia nelle mie capacità, il sorriso fidati-di-me-sono-quello-che-stai-cercando-assumimi che tiro fuori puntualmente ai colloqui vacilla alla terza volta che mi si sta dicendo che sarò pagata fino a fine anno in nero. Anzi no, in cash.

Devo avvertirti di una cosa però: ti è proibito dire agli studenti la tua nazionalità. Tu non sei italiana.

Io non sono italiana?

Tu sei madrelingua. O magari bilingue, almeno uno dei tuoi genitori deve essere inglese, questa è la storia che devi raccontare agli studenti se te lo chiedono.

Per fortuna mio padre è sempre un faro di praticità nella mia vita da millenial.

Sono dei deficienti, Francesca. Mandali pure a cagare, anzi da madrelingua mandali a cagher! Vieni a casa e apriamo il vino.

La mia una tantum per le guardie di settembre.

Una buona regola nel mondo anglosassone è che NON si chiama al telefono nessuno se gli puoi mandare una mail. C’è un certo rispetto della distanza, della privacy e anche del proprio tempo che raggiunge livelli difficili da intendere a queste latitudini mediterranee. Le chiamate sono per le urgenze. Le mail sono professionali. E bisogna inviarle ad orari professionali.

13:17 – Chiamata persa 052…

21:43 – Email ricevuta da Cambridge Insitute

Su una ventina di scuole che mi hanno contattato in Italia, solo due mi hanno inviato una mail. Solo una ad orari normali. Rispondere ad una telefonata per un colloquio può non essere sempre comodo. Come mentre ti stai spalmando la crema con fattore di protezione malta in spiaggia o come quando sei in fila alla cassa del Conad il giorno che hai deciso di entrare senza carrello, che dovevi solo prendere due cose, ed esci desiderando di avere un altro braccio, o altri otto, come Visnù, perché non sai come afferrare l’Aperol. No, non è comodo. E le prime impressioni contano.

Una rappresentazione realistica di Francesca che sta per ricevere una telefonata di lavoro.

La pandemia ha definitivamente sdoganato i colloqui online. Skype, Zoom, Google Meet, Lifesize, Microsoft Team. E poi ovviamente lui: whatsapp.

R U up for an interview 5PM?

Sure, I’ve already added you on Skype.

👍🏻

…typing…

Sorry, let’s do it at 5:30, k?

No problem.

👌🏻

Le emoji no. Sono millenial, ma ho un limite anch’io alla decenza.

Il mio recruiter indeciso su quale emoticon inviarmi.

Non so se conosci la nostra scuola, è un innovativo metodo di insegnamento!

Non lo è mai. 

Nel migliore dei casi qualche pedagogista ha letto tutta la letteratura degli ultimi 70 anni in quanto ad acquisizione linguistica e apprendimento e ha fatto un riassuntone. Lo ha diviso per fasce d’età, ha creato dei materiali accattivanti – magari pieni di colori per i bambini – e ci ha creato un franchising.

Nel peggiore, qualche squalo del marketing ha letto tre libri dove si parlava di learning by doing e li ha uniti in un programma omogeneizzandolo a quello che gli studenti vogliono fare in classe. Che è un po’ come se il mio medico chiedesse a me la terapia di cui credo di avere bisogno perché lo pago e se non mi da quello che voglio andrò da qualche altra parte.

Il programma te lo forniamo noi, anche i lesson plan, è tutto pronto! 

Non hai bisogno di un insegnante, hai bisogno di un attore che reciti in lingua il tuo prodotto. E ormai l’inglese lo parlano in tanti bene o male.

Ci sarà un corso di formazione iniziale…

Dove verrà osannato il creatore del metodo rivoluzionario. Semplice e definitivo, non ti servirà sapere nient’altro. Uno, due o tre giorni di training e sai insegnare. 

…per cui chiediamo il contributo simbolico di 800€. Si può pagare in due rate.

La mia faccia dopo aver sentito “contributo simbolico di 800€”

Ho avuto tanti colloqui e ad ognuno di questi è successo qualcosa di surreale. Un dettaglio, un comportamento, una frase che mi lasciava basita. All’estero ho imparato tante lingue, ma non so se sono pronta per gli idioletti. 

Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.