Cosa può succedere in un secondo

Un silenzio troppo lungo. I tuoi colleghi ti guardano, si guardano, e percepiscono che sei l’unico che non ha capito la battuta. 

Una storia evoluzionistica lunga milioni di anni, di cui tu sei solamente l’ultima propaggine assieme ad altri sette miliardi e mezzo di casualità, ha addestrato il tuo sistema nervoso simpatico a secernere adrenalina in queste situazioni. Sei di fronte ad una minaccia, di vita o morte sociale.

L’ormone reagisce come uno stimolante: accelera la frequenza cardiaca e la respirazione. Devi fuggire, serve pompare ossigeno nei muscoli, serve scattare. Peccato che tu corra con le gambe perché i vasi sanguigni più sensibili all’adrenalina sono in realtà le vene del viso. Che si dilatano, fanno arrivare più sangue e tu diventi paonazzo. Che se dovessi veramente correre a gambe levate, essere un disco rosso che si muove in lontananza sicuramente aiuterebbe l’identificazione. 

Forse i nostri antenati hanno sviluppato questo carattere per spaventare il proprio avversario, la minaccia si sentirà a sua volta minacciata da un nostro camaleontico cambio d’abito. Già, è sembrata a tutti una buona idea e qui stai. Ma non la prendere come qualcosa di personale. Di certo quando la nostra evoluzione si sedette al tavolo delle proposte nessuno si sarebbe aspettato che tu somigliassi ad un semaforo il primo giorno nel nuovo ufficio. Che i semafori sono arrivati dopo, e magari sono rossi proprio perché noi siamo un disco rosso ogni tanto, in situazioni di pericolo.

Questa veloce espansione di capillari non si traduce solo in una vergogna cromatica, ti si alza in breve la temperatura corporea. Le tue ghiandole apocrine si svegliano anch’esse presa a sberle dall’adrenalina e in un’allerta schizofrenica generale cominciano a secernere proteine, grassi, ammoniaca, ioni ferro e altre sostanze minori che qui chiameremo banalmente sudore. Il tutto mentre il grido ‘non è un’esercitazione’ si riproduce in sottofondo.

Centinaia di pori sprizzano minuscole quantità di liquido. Si crea uno strato acquoso lattescente su fronte, tempie e mani. No, non ti preoccupare delle ascelle, prima ancora di sederti alla tua scrivania avrai, come si dice in Francia, la pezza. O le pezze, quella fascia della bassa schiena dove posizioni il cuscino per la sciatica è grande amica degli incavi ascellari, le cose si fanno insieme o non si fanno.

Un giorno è composto da 86400 secondi, ma tu, fra dieci anni, di oggi ti ricorderai solo questo. Un secondo di imbarazzo, di aspetto sgradevole, di proliferazione di microbi e provocazione di odori.

Benvenuto.

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